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Estate 2012

La chiesa della Santissima Trinità che nel 2011 ha registrato oltre 500 visitatori tra cui il cardinale Sandri, prefetto della Congregazione Chiese Orientali, dal 2 giugno al 26 agosto 2012 sarà aperta al pubblico nel pomeriggio (ore 15/17) di ogni sabato e domenica.

Sono a disposizione dei visitatori le seguenti pubblicazioni curate dall’Associazione Teregua: la monografia “Arte storia devozione restauro” (20 €); il nuovo CD che in 80 immagini illustra la chiesa prima e dopo il restauro (5 €); la confezione di 5 foto a colori degli affreschi e dell’ancona d’altare (2 €).

Il primo bando territoriale della Fondazione Pro Valtellina, ha assegnato all’Associazione Teregua un contributo di 15.000 € per il rifacimento del tetto della chiesa ; prosegue intanto l’azione per la raccolta di altri 20.000 € necessari per la copertura del preventivo di spesa.

L’Associazione e i suoi obiettivi

L’Associazione Teregua, costituitasi il 25 ottobre 2005, è un’associazione senza fini di lucro sorta con lo scopo di promuovere il restauro integrale della Chiesa della S.S. Trinità di Teregua in Valfurva (Alta Valtellina).San Luca L’obiettivo che l’Associazione intende perseguire in tempi certi e con azione determinata è quello di restituire alla comunità un prezioso bene artistic.

L’avanzato stato di degrado dell’edificio della chiesa, con particolare riguardo al ciclo degli affreschi di Vincenzo De Barberis, richiede di intervenire urgentemente e in modo globale. I lavori da eseguire riguardano il risanamento delle murature, il restauro degli intonaci e della scala esterni, il ripristino della pavimentazione interna, il controllo della copertura del tetto, la ridefinizione delle pertinenze del fabbricato, la tinteggiatura della navata e della sacrestia, il restauro degli affreschi e dell’ancona d’altare, il rinnovo dell’impianto di illuminazione e l’allestimento del sistema di allarme.

Allo stato delle conoscenze attuali il presunto costo complessivo per il restauro della chiesa è stimabile nell’ordine dei 300.000 €. Il reperimento dei fondi necessari viene perseguito sollecitando il concorso economico di soggetti privati, enti pubblici, imprese, associazioni, banche e fondazioni.

Le azioni

Per raggiungere gli obiettivi prefissati l’Associazione Teregua ha ritenuto prioritario sensibilizzare la comunità locale attraverso una capillare informazione e l’apertura di una sottoscrizione popolare, inviando alle 4600 famiglie di Valfurva, Valdidentro, Valdisotto e Bormio una lettera aperta con l’invito a dare il proprio contributo per la salvaguardia di un bene che è parte integrante della comune identità. Allo scopo di assicurare al progetto la necessaria copertura finanziaria, sono state inoltrate documentate e specifiche richieste agli enti istituzionali e ai maggiori soggetti economici della provincia. Nella stessa direzione è rivolto l’appello formulato alle associazioni dei valtellinesi emigrati ai quattro angoli del mondo. L’azione di sensibilizzazione è proseguita con la diffusione in Valfurva di 2000 depliants illustrati nei quali si traccia il profilo storico-artistico della chiesa della SS. Trinità di Teregua con la proposta di inserirla, una volta concluso il restauro, in un circuito di turismo culturale comprendente le chiese di San Pietro e di Santa Lucia in Valdisotto, affrescate tutte dallo stesso artista. Si sono poi tenute alcune conferenze per presentare l’attività dell’Associazione e illustrare i tesori della chiesa, seguite da una serie di visite guidate con la partecipazione di appassionati d’arte e studenti locali. L’azione fin qui svolta ha ottenuto significativi riconoscimenti e contributi in campo nazionale, tra cui un’importante elargizione da parte del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.

I soci

Grazie a quanti hanno ritenuto di rispondere all’appello dei soci fondatori per difendere concretamente un patrimonio che è di tutti, l’Associazione può oggi vantare oltre 300 soci, più di metà dei quali appartenenti alla comunità di Valfurva. L’Associazione Teregua continua tuttavia ad aver bisogno dell’aiuto di tutti per far partire al più presto i lavori di restauro.

L’ultima fotografia di questa pagina presenta un cancelletto in ferro battuto che, dopo quasi mezzo secolo di onorato servizio davanti all’ingresso principale della chiesa, agli inizi degli anni ’70 era stato mandato… in pensione, mettendolo al sicuro tra i muri della sacrestia. Ora è tornato dov’era e com’era con grande soddisfazione di Isèf Mavarìn buonanima (Giuseppe Compagnoni 1847-1925), il quale sentendosi prossimo alla… dipartita, aveva disposto di donare alla sua chiesa (lui infatti era di Teregua) un cancello d’ingresso come si deve e un banco con incise le iniziali C.G. Per essere pignoli, nel testamento Isèf aveva anche fatto scrivere che una parte dei suoi risparmi venisse devoluta per “i negretti” dei missionari italiani che operavano in Africa: una disposizione che, secondo i soliti maligni, risultò parzialmente indigesta tra gli aventi diritto all’eredità

Nella chiesa vi sono inoltre due altri elementi lignei da recuperare: le balaustre che dividono la navata dal presbiterio, che andranno rimosse per consentire il lavoro di costruzione del vespaio, e ricollocate in opera dopo una pulitura, ed il complesso del parapetto e del pavimento del loggiato che è dipinto a varie cromie senza disegni o decorazioni: questo componente andrà protetto durante i lavori e poi restaurato recuperando la materia pittorica originaria.

Le chiese più belle d'Italia

La religione è qualcosa di personale ed intimo che si manifesta in diverse forme, riti e credenze a seconda del Paese, della cultura, della famiglia e della comunità in cui ci troviamo. Coloro che sono credenti, qualunque sia il dio che venerano e la confessione religiosa che professano, cercano di dare un senso alla propria vita e alle proprie azioni, distinguendo ciò che è giusto da ciò è sbagliato, ciò che è moralmente accettabile, da ciò che è visibilmente amorale.In particolare, lo Stato italiano, definito per legge laico ma tradizionalmente legato alla religione cristiana cattolica, mostra sul suo territorio numerosi luoghi di culto: chiese, conventi, cattedrali, basiliche, cappelle, frutto di una storia profondamente legata al ruolo della Chiesa all'interno del nostro Paese.

Si sa che la carne è debole e che, per quanto ci sforziamo di fare del bene, capita a tutti di commettere un errore o di avere dei rimorsi di coscienza. Ogni giorno, la nostra mente e il nostro spirito sono soggetti a mille influenze e non sempre è facile fare la scelta più giusta. Generalmente le persone vanno in chiesa per cercare una qualche sorta di redenzione, dal momento che magari hanno peccato con una escort Italia da http://www.escortforumit.xxx oppure sono convinte di aver fatto qualcosa di sbagliato e vogliono essere perdonati per i propri peccati.

Eppure, visitare le innumerevoli chiese dislocate per tutto il territorio non significa solamente confrontarsi con la gravità delle proprie azioni, ma quanto più scoprire dei luoghi silenziosi in cui è possibile trovare la pace, con sé stessi e con il proprio dio. Oltre a ciò, si possono ammirare antiche bellezze architettoniche, opere di grande talento e notevole bravura, che sottolineano l'ingegno e l'impegno impiegati dagli esseri umani durante la loro esistenza. Una di queste opere è ad esempio la Chiesa della Santissima Trinità, piccolo ma caratteristico edificio di origini cinquecentesche che sorge nella frazione di Teregua (Valfurva), nell'Alta Valtellina. Oggetto di attenzioni da parte del Fondo per l'Ambiente Italiano, negli ultimi anni questa chiesa ha subito un restauro che le ha permesso di riottenere il suo originario splendore, mettendo in evidenza le sue preziose decorazioni e la bellezza naturalistica che la circonda. Oppure potreste visitare la Cappella di Vitaleta, situata lungo i paesaggi collinari toscani, e ormai entrata a far parte del patrimonio Unesco.

E ancora, se vi trovate nella zona di Napoli è obbligatorio fermarsi alla Chiesa della SS. Annunziata di Vico Equense, una struttura particolarmente apprezzata dai turisti per via della sua singolare posizione, posta proprio di fronte al golfo di Napoli. Infine, menzioniamo la Chiesa di S. Giovanni in Ranui, nel Trentino Alto Adige, che ha come sfondo altissime cime innevate ed è attorniata da conifere e prati erbosi e fioriti. Questa chiesa, costruita a metà del Settecento, è una tappa fondamentale per coloro a cui piace camminare fra i boschi ed essere in contatto con la natura. La lista di chiese potrebbe andare avanti all'infinito, ma lasciamo a voi il compito di esplorare il nostro territorio e la sua offerta paesaggistica tanto variegata. L'Italia e le sue meraviglie aspettano solo di essere visitate!

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